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Dynamic Lock – pillola #6

Ciao! 

Sai cos’è e a che cosa server il Dynamic Lock e blocco dinamico di Windows 10 ? Probabilmente ci avrai già sentito diverse volte suggerire che, sarebbe buona norma, quando si lascia il proprio pc aziendale incustodito, bloccarlo con una password, al riparo da sguardi indiscreti.

L’operazione più semplice del mondo, anche senza configurare blocchi automatici o gadget tecnologici come quello che stiamo per raccontarti, è quella di premere CTRL-ALT-CANC, e poi “blocca computer” prima di alzarti.

Ma se anche tu, sei un po’ smemorato, pigro oppure ti piace un po’ smanettare con la tecnologia, sappi che In windows 10, esiste un nuovo modo per bloccare il tuo computer quando ti alzi per prendere una un caffè.

Con Dynamic Lock potrai bloccare automaticamente il tuo PC quando il tuo smartphone, (presumibilmente con te…) connesso con il Bluetooth si allontanerà dal PC.
Windows utilizzerà il Bluetooth per monitorare la potenza del segnale del tuo smartphone e quando scenderà sotto un certo livello, presumendo che tu ti sia allontato, bloccherà il tuo PC! Magico vero ?

Vediamo cosa fare per abilitare il Blocco Dinamico:

 

Prima di poter abilitare Dynamic Lock, dovrai associare lo smartphone al PC tramite Bluetooth. Blocco dinamico altrimenti non potrà connettersi al telefono e controllare la potenza del segnale . Inizia mettendo il tuo smartphone in modalità di associazione, puoi farlo andando su Impostazioni> Bluetooth.

 

Prima di abilitare il Blocco dinamico, devi associare il telefono al PC. Puoi saltare questo passaggio se lo hai già fatto.

Il nome che utilizzerai per riconoscere il tuo smartphone tramite bluetooth lo puoi trovare esattamente sotto l’interruttore ON/OFF nelle impostazioni:

Sul tuo PC, vai su Impostazioni > Dispositivi > Bluetooth e altri dispositivi

Attiva il Bluetooth. (Accendi anche il Bluetooth del tuo telefono andando su Impostazioni > Bluetooth).

Quindi, tocca il pulsante ” + ” per Aggiungi Bluetooth o altro dispositivo.

Nella finestra pop-up Aggiungi un’dispositivo, tocca Bluetooth; quindi, scegli il tuo dispositivo dall’elenco visualizzato.

Se “visibile” vedrai il tuo telefono nell’elenco, Una volta individuato, fai clic sul telefono e conferma che il PIN corrisponda sia sul telefono che sul PC quando richiesto.

Sarai informato che il processo di “accoppiamento” è completo.

Per abilitare Dynamic Lock:

vai su Impostazioni> Account> Opzioni di accesso, scorri verso il basso fino alla sezione “Blocco dinamico” e seleziona l’opzione

Consenti a Windows di rilevare quando sei assente e blocca automaticamente il dispositivo“. 


Se non riesci a selezionare la casella, probabilmente non hai ancora associato lo smartphone al PC Windows 10 tramite Bluetooth. Se invece non dovessi proprio vedere l’opzione di Blocco Dinamico, temo che siamo meglio farci una telefonata ;-P

Blocco Dinamico è senza dubbio un gadget tecnologico divertente, ma potrebbe non essere infallibile !

Un altro metodo, molto rapido per bloccare il tuo pc quando stai per alzarti, è quello di crearti un’incona sul desktop, con un collegamento a questo programma:

Rundll32.exe user32.dll,LockWorkStation.

 

Clicca sul desktop in uno spazio vuoto dello schermo, fai Click con il Tasto destro del mouse > Nuovo > Collegamento

Clicca “Avanti”, e assegna  il nome che vuoi al  Collegamnuovo ento (Es:“Blocco Computer”) poi Clicca “Fine”… Et voilà

Se questa pillola ti ha incuriosito, potrai trovare di sicuro qualche approfondimento su una delle pagine ufficiali Microsoft, che trovi qui. Se conosci un altro metodo per bloccare il pc prima di allontarsi, puoi scrivercelo via mail e lo aggiungeremo sicurmente alla nostra pillola di saggezza informatica ,se invece sei un imprenditore e vuoi essere sicuro che tutti i computer della tua azienda non rimangano attivi per troppo tempo se non custoditi, puoi scegliere di affidarti ad un MSP come noi e richiedere una policy di sicurezza a questo proposito.

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    Dic, 02, 2021

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    Cattura il tuo Monitor in un’immagine – pillola #5

    Ciao! 

    qualche volta, anche a te sarà capitato di pensare “se potessi fare uno fotografia di quello che vedo ora sul monitor…” magari da allegare ad un ticket di assistenza senza dover spiegare con troppe parole quelle che stava accadendo al tuo pc… in questo caso forse te lo abbiamo già spiegato, ma per gli altri potrebbe essere utile sapere che si può fare !

    Tutti i sistemi operativi Microsoft consentono di fotografare lo schermo del PC semplicemente premendo un tasto sulla tastiera del computer (il tasto stamp !)

    Forse però non tutti sanno che si può essere un po’ più raffinati con alcuni strumenti  già presenti in tutti i nostri computer. Attraverso lo Strumento di Cattura, per esempio puoi realizzare catture sia dell’intero desktop che di finestre attive.

    Con Windows 10  lo Strumento di Cattura è diventato ancora più funzionale, trasformandosi nel tool Cattura e annota integrando alcune funzionalità che ti permetteranno di realizzare foto dello schermo in modo ancora più semplice e di editarle con strumenti  più efficaci. 

    Per aprire lo strumento di cattura non dovrai, fare altro che aprire la casella di ricerca sulla barra delle applicazioni e digitare “strumento di cattura “. (piccolo trucco -P puoi anche non scrivere il nome per intero) 

    Tante parole non sarebbero mai efficaci come la pagina ufficiale Microsoft che trovi qui per spiegarti come usare lo Strumento di cattura. Una delle limitazioni di Snipping Tool è che non può essere utilizzato per acquisire i menu (almeno non senza qualche trucchetto… se sei curioso scrivicelo e sapremo esaudirti). Problema risolto per gli utenti Windows 10 e Windows 11 che hanno a disposizione la versione più evoluta di questo strumento con il nuovo Cattura e Annota Qui la guida ufficiale

     

    Digita “cattura e annota” nella barra di ricerca e via al divertimento 

    potrai effettuare diverse tipologie di “ritagli”:

    • cattura rettangolare
    • cattura figura a mano libera
    • cattura finestra
    • cattura pagina intera

    Esiste anche la scorciatoia da tastiera per avviare direttamente cattura e annota, WIN+SHIFT+S

    solo in questo caso la cattura verrà salvata in memoria e non potrai editarla ma potrai “incollarla” dove vorrai, per esempio in una mail o in un programma di editing per immagini.

     

    Un altro metodo per catturare una schermata con il tool cattura e annota è quello di avviarlo dal Centro notifiche di windows 10.

    Per i più raffinati, esiste la possibilità di abbinare il il tasto Stamp con Cattura e annota

    1. Apri Impostazioni.
    2. Clicca su Accessibilità.
    3. Clicca su Tastiera.

    4.  Sotto “Collegamento STAMP”, abilita il comando Utilizza il pulsante STAMP per aprire la cattura schermo. 

    Anche se secondo noi gli strumenti che userai sono terminati, per completezza dobbiamo segnalarti ancora che premendo contemporaneamente i tasti Windows + Stamp  vedrai lo schermo lampeggiare per un attimo e un’immagine con la cattura del tuo Desktop verrà salvata, affiancata da un numero, nella cartella Immagini->Screenshot 

    L’ultimo metodo che mi viene in mente per acquisire uno  Screenshot è con la Xbox Game Bar, utile anche per la registrazione in video di quello che accade al tuo pc… magari ne parleremo in un’altra pillola…

    Xbox Game Bar può essere richiamata con la scorciatoia da tastiera Win + G  una volta aperta dovrai cliccare sull’icona della fotocamera. oppure potrai effettuare una cattura tramite la combinazione di tasti Win + ALT + Stamp 

    Anche questa volta spero che quanto hai letto ti sarà utile e… all prossima pillola!

    #Staytuned

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      Nov, 17, 2021

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      Doppio monitor, maggiore produttività – pillola #4

      Ciao   

      in questa pillola vorremmo parlarti di come un sistema con più schermi sia utile quando si desidera migliorare la propria produttività lavorando con più finestre o applicazioni attive senza doverle continuamente “abbassare” o riportare in primo piano. Sembra banale ma se hai voglia di andare avanti con la lettura proveremo a darti qualche consiglio per  configurare correttamente il tuo sistema con doppio schermo (o persino di più) e renderlo il più efficiente possibile.

      Prima di iniziare, assicurati di disporre di tutti i cavi necessari per collegare i monitor al tuo computer e che il tuo computer disponga e supporti più di un’uscita video. Prima di tutto, è indispensabile controllare i tipi di connettori presenti sul tuo computer, non dovresti avere troppe difficoltà a trovarli, in genere sono  sul retro del cabinet o laterali se stai utilizzando un portatile. eccoti  alcune delle più comuni interfacce video e relativi cavi che potrebbero servirti:

       

       

        

       

       

      Nel caso, abbastanza sfortunato, che le connessioni video del tuo pc e del tuo monitor fossero differenti, non disperare, per poche decine di euro esistono vari tipo di “adattatori” o cavi di conversione. HDMI è forse la più conosciuta tra le interfacce ad alta definizione, quella più usata di sicuro nelle TV domestiche, ma ne esistono altre come DisplayPort o mini e micro HDMI per dispositivi più piccoli o sottili. DisplayPort non è comune come HDMI ma molto utilizzata da produttori come Dell e HP e di recente, alcuni brand, come per ASUS sui suoi Display portatili della serie Z, hanno introdotto anche la connessione USB-C per interfacciare i display anche su uno smartphone o tablet.

       

      Come scegliere il monitor giusto:

       

      Un piccolo approfondimento su quale caratteristiche prediligere durante la scelte di un nuovo monitor, per capire quali sono i parametri più interessanti da prendere in considerazione sulla base delle tue esigenze specifiche:

      Per prima cosa, e bene partire pensando alll’utilizzo principale che farai con il tuo nuovo monitor. Se sei un appassionato di videogiochi, ad esempio, dovrai controllare parametri come frequenza di aggiornamento e tempo di risposta, se invece sei un professionista o amatore che  lavora molto con immagini e video ti consigliamo di pensare alla nitidezza dei colori e ad al numero di pixel , se cerchi un monitor per vedere film in alta definizione, allora dovrai concentrarti sulla risoluzione e sulle dimensioni.

       

      Risoluzione
      la risoluzione indica il numero di pixel che lo schermo può utilizzare per comporre le immagini, più è alto il numero di pixel, più l’immagine sarà nitida e dettagliata.Pensa, per esempio che i video ad alta definizione, partono da una risoluzione di 1920×1080 pixel (FullHD) e a salire fino a 2K (2560×1440 pixel) e a 4k/ultra HD (3840×2160) ed ultimamente persino 8K e 16k. Con l’aumentare della risoluzione diventerà più “faticoso” il lavoro della scheda grafica. Se si ha in mente di acquistare un monitor 4k e di utilizzarlo per il gaming o per programmi di grafica  è meglio assicurarsi di avere una buona scheda. magari ne parleremo  in una delle prossime pilole.

      Tempo di risposta , refresh rate e gamma di colori.
      Tre aspetti fondamentali che riguardano il comportamento dei pixel sullo schermo sono Il tempo di risposta che indica il tempo che impiega (in millisecondi) un pixel a cambiare il suo stato\colore sullo schermo: minore sarà il tempo, maggiora sarà la fluidità dell’immagine.

      Il refresh rate  indica invece la frequenza di aggiornamento del monitor, ovvero il numero di volte che l’immagine viene ridisegnata per ogni secondo. Ad un refresh rate maggiore corrisponderà una maggiore scorrevolezza dell’immagini in movimento. Caratteristica particolarmente importante per gli amanti del video gaming.

      Infine la gamma di colori riproducibili dal monitor
      ad un maggior numero di bit corrisponderà, quindi, uno spettro più ampio di colori. Aspetto particolarmente importate per appassionati di fotografia e video editing.

       

      Non vogliamo però annoiarti, e riempire di tecnicismi questa nostra piccola quida alla configurazione Multi Monitor, passiamo pertanto alle 

      istruzioni passo passo per configurare il tuo doppio monitor:

      Una volta collegati tutti i tuoi schermi, potrai decidere come visualizzare il tuo desktop tramite il menù impostazioni, con il tasto destro del mouse premuto sul Desktop e persino con la scorciaotoia da tastiera, WIN+P ! 

       

      Win+P

       

      ti ricordi cosa sono le scorciatoie da tastiera ? un altro trucchetto per essere ancora più veloci e produttivi,  ne abbiamo parlato qui

       

      doppio monitor  
      oppure:
       
        
      o anche:
       
       
      Una volta selezionato  si aprirà il menù seguente:
       

        

      Come vedrai,  per “Multiple Displays” ci sono 4 opzioni (le stesse della prima immagine ;-P:)

      • Duplica (Duplicate these displays), per mostrare lo stesso desktop su entrambi i monitor.  (utile, per esempio, se volete far vedere a qualcuno di fronte a voi il vostro stesso desktop)
      • Estendi (Extend these displays), per avere un desktop esteso sui due schermi come fosse un solo monitor.
      • Solo schermo PC (Show only on 1) – per utilizzare solo il monitor principale.
      • Solo secondo schermo (Show only on 2), per spegnere lo schermo principale e vedere il desktop sul monitor secondario, usato soprattutto quando si collega un notebook a un monitor grande.

      Sicuramente, la configurazione più utilizzata con più di un monitor sarà “Estendi“, in modo da utilizzare normalmente il monitor principale,estendendo lo  uno spazio disponibile sugli altri, per poter visualizzare contemporanemante più applicazioni, ma non è detto che, prima o dopo possano servirti anche le altre configurazioni.

       
      Risoluzione consigliata e ridimensionamento (in scala) del layout
      Ad alte risoluzioni, icone, testi o immagini potrebbero sembrati troppo piccoliti consigliamo allora di agire sulla scala layout per rendere l’utilizzo del tuo monitor più confortevole.


        

      Oggi però vogliamo darti anche un’altra  pillola di saggezza:

      Sapevi che esiste una scorciatoia per  ridimensionare parecchi elementi del sistema operativo, come icone, finestre ? e che funziona anche all’interno di alcuni programmi, come il browser ?


      Se proverai a cliccare CTRL + SCROLL  

         

      sul desktop, vedrai le icone ingrandirsi o rimpicciolirsi, oppure nella finestra del browser , potrai ingrandire o rimpicciolire il contenuto visualizzato senza accedere al menù impostazioni:

       

        

      Se ti abbiamo convinto, e vuoi provare a lavorare con due o più monitor, non devi far altro che farci una telefonata, cercheremo di toglierti ogni dubbio e vedrai che le tue giornate saranno migliori e più produttive.


      Alla prossima pillola!

      #Staytuned



       

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        Nov, 04, 2021

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        Outlook tips and tricks- pillola #3

        Ciao  !

        Se anche tu sei tra gli utilizzatori di Microsoft Outlook, uno dei client di posta più utilizzati al mondo, forse alcuni dei suggerimenti che stiamo per darti ti potranno interessare. Il primo suggerimento che vorremmo darti, e che spesso ci viene richiesto è come ritrovare e riabilitare le opzioni “Da” e “CCn” in un nuovo messaggio di posta. Se anche tu hai più di un account configurato, oppure utilizzi le caselle condivise di Microsoft 365, allora devi sapere che è possibile scegliere quale indirizzo email far comparire nella casella “mittente” per il messaggio che hai appena composto, abilitando appunto l’opzione “Da”:

         

        outlook-da

        Per farlo , Apri una nuova e-mail e quindi fai click su  Opzioni, e abilita Da

        Se non dovessi trovare il tasto o bottone “Opzioni” prova a cercare  3 puntini verticali come nell’immaginetta qui sotto:

         

        outlook-ccn

         

        Siamo sicuri che conosci benissimo la funzione Ccn o “Copia Carbone Nascosta” ed il suo utilizzo, sappi solo che se non dovessi trovare come abilitarla, il procedimento è lo stesso di poco fa. 

        Ricercare una email filtrando per mittente, data, parole chiave o altro:

        La ricerca di un determinato messaggio, può rivelarsi un compito veramente difficile soprattutto se, come molti, non ci hai mai chiesto un piano di archiviazione specifico e conservi nella tua casella di posta, anni e anni e migliaia di messaggi.

        Da Office 2010 in poi, Microsoft ha creato una funzione avanzata di ricerca  utilizzabile con un’ampia varietà di filtri. Puoi cercare utilizzato un testo specifico, indirizzi, nome degli allegati,  ecc e puoi filtrare per data, dimensioni, soggetto, importanzao o altro.

        Piccola nota tecnica: per rendere più veloci le ricerche, Outlook utilizza un file di indice che si aggiorna costantemente giorno per giorno, se le tue ricerche non dovessero funzionare come speravi, molto probabilmente la colpa è da imputarsi al tuo indice, quello che possiamo fare per te è aiutarti a ricostruirlo oppure ad alleggerirne il carico archiviando un po’ delle tua vecchia corrispondenza.

        Per impostare i parametri della tua ricerca, dovrai accedere alla  scheda “Strumenti di Ricerca”, se non la trovi ti  basterà cliccare sulla barra di outlook dove spunterà un nuovo menu’ Chiamato “Cerca” e dove troverai gli strumenti di ricerca. Se lo strumento di ricerca appena descritto dovesse piacerti così tanto da farne utilizzo quotidianamente allora continua a leggere e più avanti ti diremo come aggiungere la scheda “Cerca” in modo permanente.    

        La prima cosa che puoi impostare è L’ambito di ricerca, ovvero il percorso o gruppo di elementi in cui verrà eseguta la ricerca: 

        outlook-barra-ricerca  

        Cartella corrente – questo ambito limiterà la ricerca alla cartella attualmente selezionata nel riquadro sinistro di Outlook.

        Le sottocartelle – questo limita la ricerca a tutte le cartelle contenute  nella cartella che hai appena selezionato nell’albero delle cartelle.

        Tutti gli elementi di Outlook – L’ambito più aperto applicherà la ricerca a tutte le e-mail, i contatti, gli elementi del calendario e le attività. A causa della grande quantità di dati, le ricerche su questo ambito possono essere lente e produrre risultati non necessari.

        Tutti gli elementi dei calendari – Per trovare eventi e riunioni nel Calendario di Outlook. La ricerca restituirà le parole nell’oggetto, nel luogo, nel corpo del messaggio, negli allegati, nell’organizzatore e nei partecipanti agli eventi.

        Per aggiungere la scheda “Cerca” in modo permanente: 

        clicca sul menù “File”

        outlook-file-menu 

        poi clicca sul tasto “Opzioni” 

        outlook-opzioni  

        e nella nuova finestra che comparirà, seleziona “Personalizza barra multifunzione”

        outlook-bar  



        Nel riquadro Personalizza barra multifunzione, fare click su “Scegli comandi da” e seleziona “Schede strumenti“:

         

        outlook-tools  

        Cerca Strumenti di ricerca e selezionalo. Quindi fai click su Aggiungi >> pulsante.

        oulook-add-tools  

         

        Non è stato facilissimo, ma se sei arrivato fino a qui,  potrai  accedere facilmente e soprattutto velocemente a tutti gli strumenti di ricerca in qualsiasi momento.

        Se sei anche tra i più curiosi e sei arrivato fino a queste righe conclusive ci terremmo a segnalarti che quelle indicate fino a qui sono solo alcune delle funzioni interessanti di Outlook, a noi ne vengono in mente alcune che ti segnaliamo velocemente come:
         
        • Tasti di scelta rapida
        • Firma Personale
        • Filtrare messaggi
        • Calendario sincronizzato
        • Cambio del colore di Sfondo
        • Pianificazione mail
        • Esportazione pst ( farò una pillola apposta!)
        • Importazione o esportazione di file pst (magari scriveremo un’altra pillolina specifica per questa funzione).
        ovviamente se durante il tuo utilizzo di Outlook hai trovato qualcosa che non ti è chiaro o che vuoi approfondire, non esitare a scriverci o a farci una telefonata !

         

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          Ott, 18, 2021

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          Desktop Virtuali – pillola #2

          Ciao! nella precedente pillola ti avevamo anticipato qualcosa sulla possibilità di creare “desktop virtuali” sul tuo computer. Se l’argomento ti ha incuriosito e vorresti approfondirlo, puoi andare avanti con la lettura oppure fare una ricerca per conto tuo e se vuoi chiederci delucidazioni. Se sul tuo desktop hai decine di cartelle, file e icone (non preoccuparti, la compagnia è lunga!) ed ogni volta perdi “ore” a trovare quello che ti serve, i Desktop Virtuali possono aiutarti ad organizzarti meglio e a trovare quello che ti serve più in fretta. Con la virtualizzazione del desktop potrai organizzare le tue aree di lavoro, ed essere più efficiente ! 

           

          per esempio in questo modo: 

           

          Desktop Virtuale 1 che chiamerai, per esempio, “Software”: dove terrai programmi che usi per il tuo lavoro

          Desktop Virtuale 2 che chiamerai, per esempio “Browser & Mail”: con i browser ed i client di posta
          Desktop Virtuale 3 che chiamerai, per esempio “Collaboration”: con Microsoft Teams, Wildix Collaboration ecc .

           

          Non preoccuparti se non trovi come rinominare i nuovi  desktop virtuali, te lo spieghiamo tra un po’.

           

          Allora, vuoi provare i desktop virtuali ? Si ? Partiamo !

           

          Allora fai click sull’icona “Visualizzazione attività” che trovi a destra della casella di ricerca, sulla barra del menu Start. Quella dell’immagine qui sotto per intenderci:

          visualizza-attivita

          Se per caso non trovassi l’icona nella barra del menu Start, puoi fare click con il pulsante destro del mouse sopra la barra delle applicazioni e dal menù contestuale selezionare “Mostra pulsante Visualizza Attività“:

           

           mostra-visualizza-attivita

           

          oppure se ti ricordi la pillola scorsa sui tasti rapidi di windows ? la trovi qui se vuoi ! si può  aprire la “Visualizzazione Attività” con la combinazione di tasti 

           

          WINDOWS + TAB  

          Eccoti un’immaginetta, per fare prima:

           windows+tab

           

          Si aprirà una schermata che non tutti conoscono:
          In alto a sinistra, troverai un’pulsante “+ Nuovo Desktop“. È quello su cui dovrai cliccare per creare un altro desktop virtuale, che verrà chiamato semplicemente “Desktop 2”. Il Desktop virtuale si può rinominare cliccando con il TASTO DESTRO DEL MOUSE sull’icona del desktop virtuale, 

          vedi immagine sotto:

          desktop-virtuali

          Potrai creare  altri desktop, ognuno dei quali avrà lo stesso sfondo e le stesse icone di quello principale ma non avrà alcuna applicazione aperta.

          La schermata è la seguente, e quella che vedi sulla destra è una sorta di “linea temporale” con la storia dei file che hai aperto di recente e che potrai riaprire sul desktop virtuale che preferisci.

            

           

           

          Tutte le applicazioni che
          aprirai su uno dei desktop virtuali  resteranno quindi “confinate” su quello.  Per passare facilmente da un desktop all’altro potrai sempre aprire ”Visualizzazione attività” come ti abbiamo spiegato poco fa.       

              

          Esiste anche uno shotcut
          per passare da un desktop virtuale all’altro:

           

          WINDOWS + TAB + FRECCIA DESTRA 

          WINDOWS + TAB + FRECCIA SINISTRA.

           

          Volendo è anche
          possibile spostare una applicazione da un desktop all’altro, trascinandola con il mouse dentro l’anteprima di uno dei desktop oppure con il click destro e scegliendo “Sposta in”. 
          Se non dovessi avere più bisogno di uno dei desktop che hai aggiunto, potrai naturalmente eliminarlo facendo click sulla “x” che comparirà portando il mouse su di esso in Visualizzazione attività.

           

           

           

          Naturalmente esiste anche una scorciatoia da tastiera per  creare nuovi desktop virtuali: prova a premere i tasti WINDOWS + CTRL + D  quando sei in Visualizza Attività e si aprirà immediatamente un nuovo desktop virtuale. 

          Concluderemmo dicendovi che esistono una serie di programmini di terze parti per migliorare alcune funzionalità che Microsoft non ha incluso come per esempio un indicatore sulla barra per sapere in quale dei desktop virtuali ci si trovi oppure un’utility per avere uno sfondo differente per ogni desktop ecc.. Se hai in mente qualcosa che pensi possa esserti utile prova a chiamarci e chiedere di Timothy, se la funzione a cui hai pensato esite, lui la troverà !

           

          Spero che anche l’argomento della pillola di questa settimana ti abbia incuriosito e come sempre #staytuned
          “e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio.”

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            Ott, 05, 2021

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            Shortcuts – pillola #1

            Ciao forse non sai che in quasi tutti i programmi si possono eseguire rapidamente alcune operazioni premendo contemporaneamente alcuni tasti sulla tastiera; questi comandi sono chiamati shortcuts o più semplicemente, in italiano, scorciatoie (da tastiera). Microsoft Windows non è da meno e se “l’appetito vien mangiando”, scoprirai che ne esistono davvero tanti. Gli Shortcuts ti offrono un modo alternativo e molto più rapido per eseguire operazioni che normalmente faresti con il mouse.

            Ne esistono a centinaia, ma noi non siamo qui per annoiarti e te ne proporremo solo alcuni. Se vorrai aumentare la tua produttività, potrai consultare il link che inseriremo al fondo di questo breve articolo, fare una ricerchetta per conto tuo, oppure chiederci un consiglio su quelle che potrebbero essere le scorciatoie più utili per il tuo lavoro.

            Eccotene alcuni:

            CTRL + C

            Esegue la copia di un file, dì un’immagine o di una cartella, di un “pezzo” di testo ecc.. Normalmente eseguiresti questa funzione, con il tasto destro del mouse sull’elemento da copiare.

            CTRL + V

            Incolla l’elemento appena copiato, che si tratti di un file, un cartella, un pezzo di testo o un’immagine, anche da un programma all’altro.

            CTRL + X

            Attenzione ad usare questo shortcut, Con questo comando, “tagli” (o rimuovi) l’elemento selezionato dalla sua posizione originale, per poi incollarlo nella nuova.

            CTRL + Z

            Esiste anche uno shortcut per rimediare ad un piccolo errore appena fatto… con la combinazione di tasti CTRL+ Z quasi sempre si riesce a tornare indietro nel tempo all’evento precedente ! Serve per annullare l’azione che hai appena compiuto : Se, per esempio, hai cancellato interamente una frase senza volerlo, premi CTRL + Z e magicamente la frase ritornerà. Funziona anche se hai cancellato un messaggio di posta per errore e vuoi ripristinarlo rapidamente. Attenzione però ci sono situazioni da cui non si po’ tornare indietro !

            CTRL + MOUSESCROLL

            Ingrandisci o rimpicciolisci un elemento (una finestra o le icone del desktop per esempio): muovi la rotellina del mouse tenendo premuto il tasto CTRL ed i tuoi occhi te ne saranno grati !

            WINDOWS + TAB

            per questo ti darò un’immaginetta, così che se non ti ricordi quale è il tasto “Windows” ti verrà subito in mente che quella che per anni hai chiamato “bandierina” in realtà era una “finestra”

            windows+tab shortcuts

            shortcuts

            e poi ti ricorderai della combinazione di tasti per passare rapidamente da una applicazione ad un’altra. Con questo comando potrai anche passare da un desktop virtuale ad un altro… forse non sai cosa sono i desktop virtuali ? allora non perderti la prossima pillola 😉).

            ALT + F4

            chiudiamo idealmente l’articolo di oggi con la combinazione di tasti corretta, quella che serve per uscire da un programma oppure per spegnere il tuo computer. Se usato sul desktop, comparirà una finestra con le opzioni di arresto, riavvio, stand-by ecc. Se usato da un‘ applicazione, verrà chiusa.
            Attenzione, perchè non c’è comando per tornare indietro se non hai salvato il tuo lavoro !
            Come promesso ad inizio articolo , a questo link troverai la pagina ufficiale Microsoft con la lista lunghissima di tutte le scorciatoie disponibili.

            Allora ci sentiamo alla prossima ?

            #staytuned.

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              Set, 20, 2021

                pillole

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                Ott, 07, 2019

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